La prima volta non si scorda mai. L’edizione 2017/2018 della Mole Cup Torino vede la partecipazione di 8 scuole che vengono divise, per mezzo di sorteggi, in due gironi da quattro squadre.

I gironi

La partita d’esordio fa subito capire che il livello delle squadre partecipanti è alto e lo spettacolo assicurato. Ad aggiudicarsela è il Galfer, superando il D’Azeglio con il parziale di  3-2. Il girone A si dimostrerà un vero girone di ferro, basti pensare che tutte e quattro le squadre saranno poi semifinaliste, escludendo dalla top 4 le squadre del girone B. La classifica finale del girone A, molto equilibrato, recita così: Galfer primo a punteggio pieno (9 punti), Avogadro a quota 6, Alfieri a 3 e D’Azeglio tristemente ultimo con 0 punti e 9 goal subiti.

Il girone B vede invece una dominatrice incontrastata: il Majorana di Moncalieri vince tutte e tre le partite del girone, subisce un solo goal e ne segna addirittura 10, con una media di più di 3 punti a partita. A 6 punti c’è il Valsalice, appaiate al fondo della classifica con un punto a testa Gioberti e Cavour.

La struttura della prima edizione della Mole Cup prevede però che nessuno venga eliminato ai gironi, i quali servono per delineare e decidere quali saranno gli scontri nella fase a eliminazione diretta. Tutti hanno ancora una chance dunque, in partita secca.

Girone A (2018)

PosClubVPSDRPts
130039
220146
3102-33
4003-40

Girone B (2018)

PosClubVPSDRPts
130099
2201-26
3012-11
4012-61

I quarti di finale

I vari match vengono ricavati facendo incrociare la prima classificata di un girone con l’ultima dell’altro, la seconda con la terza ecc…

Il primo quarto di finale regala la prima sorpresa: il 6 Maggio l’Alfieri diventa la prima semifinalista, eliminando e spazzando via con un netto 4-0 il Valsalice, classificatosi secondo nel Girone B con ben 6 punti.

La prova dell’Alfieri non è però paragonabile all’impresa che si verifica nel secondo quarto di finale. Visti i trascorsi, l’esito del match tra lo schiacciasassi Majorana e il D’Azeglio ancora privo di punti sembra già scritto, si sprecano i vari “Davide contro Golia” e via dicendo. Eppure il D’Azeglio compie il miracolo e batte 1-0 il Majorana. 


Sugli spalti è il delirio, i tifosi del D’Azeglio, i più numerosi e focosi di tutti, esplodono di gioia.

Fatale per il Majorana il secondo goal subito in tutto il torneo. Nella Mole Cup Torino tutto è possibile: laddove la cifra tecnica delle squadre in campo non è così differente, sono il cuore e la grinta a determinare certe sfide, e il D’Azeglio lo dimostra stupendo chiunque e ribaltando ogni pronostico.

Il Galfer, invece, non interrompe la sua corsa trionfale fatta di sole vittorie, ma rischia non poco contro il Cavour che passa in vantaggio, prima di essere rimontato da una personale doppietta di D’Agostino.

Nell’ultimo quarto di finale invece l’Avogadro segna all’ultimo minuto il goal che vale la semifinale, infrangendo i sogni del Gioberti, che si era difeso stoicamente fino quasi ad arrivare ai calci di rigore.

Le semifinali

I sorteggi per le semifinali decretano le seguenti sfide: Alfieri vs D’Azeglio e Galfer vs Avogadro.

Il 21 maggio si inizia a fare sul serio e scendono in campo due pesi massimi del torneo. Il risultato però è eclatante: il Galfer travolge 4-1 l’Avogadro, mandando in goal quattro diversi marcatori. I ragazzi del Liceo Scientifico Galileo Ferraris sono i primi ad accedere in finale e si accomodano sul divano per guardare chi sarà a raggiungerli…

E lo spettacolo che Alfieri e D’Azeglio offriranno non solo ai ragazzi del Galfer e ai propri tifosi ma a tutti gli spettatori sarà speciale, si rivelerà la partita più avvincente di tutta la competizione. Il classico dei classici, che vede contrapporsi sul rettangolo verde due importanti scuole in rivalità tra loro, finisce 1-1 nei tempi regolamentari, grazie ai goal di Lanfranco e Domanda. Gli episodi si susseguono senza pause, goal dubbi annullati, cartellini a destra e a manca, una vera e propria epica battaglia. Quando si arriva ai calci di rigore si è consapevoli che entrambe meriterebbero l’accesso alla finalissima, ma la lotteria dei tiri dagli undici metri, si sa, è crudele e non perdona nessuno. Le due squadre restano in parità dopo 10 rigori a testa, e quando tocca ai portieri battere il penalty, l’estremo difensore dell’Alfieri, miracoloso tra i pali, stampa il legno. E’ estasi D’Azeglio, la favola continua. L’Alfieri esce a testa altissima e si consolerà aggiudicandosi il terzo gradino del podio, battendo 3-0 l’Avogadro nella finale per il terzo e quarto posto.

La finale

Per la finalissima vengono fatte le cose in grande: oltre agli emergenti artisti dell’underground torinese Boro Boro e Oliver Green, sarà presente alla premiazione niente meno che Ciro Ferrara, il plurititolato ex difensore di Napoli, Juventus e della Nazionale Italiana di calcio, che premierà personalmente con i vari cimeli i vincitori di ogni categoria: l’Alfieri conquista la medaglia di bronzo, mentre nell’epico scontro finale è il Galfer a imporsi sul D’Azeglio con il roboante risultato di 4-1. Il tripudio dei giocatori e dei tifosi rosaneri esplode incontrollabile.


Tra cori, champagne, coppa e fuochi d’artificio l’epilogo della Mole Cup regala emozioni indimenticabili.

I ragazzi del D’Azeglio, usciti a testa altissima, guadagnano, oltre al secondo gradino del podio, l’ambito premio della “Miglior tifoseria” con pieno merito: mai una volta durante le loro partite le tribune sono rimaste vuote e fredde. I tifosi dei ragazzi in maglia arancione hanno affrontato ogni intemperia per esserci sempre e comunque, quando la squadra perdeva, quando pioveva e faceva freddo e chiunque altro avrebbe preferito passare la domenica sera sul comodo divano di casa propria!

Può sembrare strano, illogico, ma è questo che fa la Mole Cup: unisce. Porta gli studenti a sviluppare un senso di appartenenza alla propria scuola come nient’altro è in grado di fare. Tommaso Gallo, del Galfer, autore tra le altre cose di una decisiva doppietta in finale, viene premiato come “Miglior giocatore del torneo”, mentre il suo compagno Tommaso Tenconi viene incoronato “Miglior portiere del torneo”. Infine Luca Lanfranco, dell’Alfieri, si aggiudica il titolo di “Scarpa d’oro del torneo”, vincendo la classifica marcatori con 4 centri all’attivo. Affinchè nulla si cancelli dalle memorie delle persone lo Staff della Mole Cup pubblica gli highlights di ogni partita del torneo e celebra i vincitori di ogni premio sui propri canali social.

Poi, con l’arrivo dell’estate, della maturità e la fine del torneo, la Mole Cup va in vacanza… pronta a tornare con la nuova edizione, per continuare a offrire agli studenti di Torino ciò che nessun’altra manifestazione sa regalare